La Chiesa di San Domenico a Benevento, situata in Piazza Guerrazzi, è un'aula ecclesiale con annesso convento, sede in origine dell’ordine domenicano che ora ospita il Rettorato dell''Università degli Studi del Sannio. Il complesso conventuale, realizzato a partire dal 1268 nelle vicinanze del monastero di San Vittorino, era dotato di un doppio chiostro (il secondo è andato distrutto nel 1688 e di un giardino pensile affacciato sulla via Annunziata, che oggi ospita il pregevole l'Hortus Conclusus, spazio allestito con opere d’arte di Mimmo Paladino. In una delle grandi e ben decorate sale del convento si riuniva la nobiltà locale. La Chiesa e il convento furono ricostruiti dopo il terremoto del 1688 e consacrati nel 1708 dal cardinale arcivescovo Vincenzo Maria Orsini, futuro papa Benedetto XIII. Dopo l’unificazione nazionale nel 1878 la struttura fu ulteriormente modificata, sopraelevata e destinata a sede del Tribunale. Dopo il sisma del 1980 e col trasferimento in un più capiente edificio delle aule e degli uffici giudiziari è stato effettuato un completo restauro. L’aula ecclesiale presenta una pianta a croce latina con interni arricchiti da altari marmorei e decorazioni a stucco. Nel corso dei lavori novecenteschi sono a orati lacerti di affreschi medievali. Tra le opere d'arte ivi conservate spicca la Pala di San Vincenzo di Donato Piperno collocata sul secondo altare a destra e la statua lignea di Cristo Risorto di Gennaro Cerasuolo situata a sinistra dell'altare maggiore. Nel braccio sinistro della crociera si trovano i monumenti funebri ottocenteschi del generale napoleonico Charles Antoine Manhès e di Carolina Manhès. La facciata col pronao risale alla ristrutturazione ottocentesca.