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Comunicato del 20/05/2009

Riunione a Roma presso il Mibac della rete Italia Langobardorum Definita la strategia per lo sviluppo della candidatura
? Ecco il comunicato diffuso dal Ministero per i beni e le attivit? culturali (Mibac) al termine dell?incontro tenutosi a Roma con la partecipazione del vicesindaco Raffaele Del Vecchio, del dirigente del settore Cultura, Rino Vitelli, e del responsabile del servizio Beni Culturali, Pasquale Palmieri: ?A Roma, presso il Ministero per i beni e le attivit? culturali, si ? svolto marted? 19 maggio 2009 l?incontro tra i rappresentanti dei sette luoghi compresi nel sito seriale ?Italia Langobardorum. Centri di Potere e di Culto (568-774 d.C.)?, candidato all?iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell?UNESCO. Durante la riunione, convocata per discutere e definire le modalit? di gestione futura della Rete, ? stato anche analizzato il rapporto presentato dall?ICOMOS (International Council on Monuments and Sites, l?organismo internazionale consultivo dell?UNESCO, cui sono affidate le valutazioni tecnico-scientifiche sulle candidature proposte) sul sito in oggetto. Per l?Italia Langobardorum ? stata infatti richiesta della documentazione supplementare. L?iter prosegue, pertanto, e sono state accolte le osservazioni suggerite dall?ICOMOS, tese a rendere pi? efficaci i punti di forza evidenziati nel rapporto, e a perfezionare gli aspetti salienti che caratterizzano la nomination. Nei prossimi 6 mesi (entro gennaio del 2010) verr? quindi inviata dalla Rete (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio e Torba, Spoleto, Campello sul Clitunno, Monte Sant?Angelo) la documentazione necessaria. L?ICOMOS, che ha adottato un atteggiamento fortemente restrittivo quest?anno nella valutazione tecnica delle candidature (per circa 1/3 di quelle presentate non ha infatti ritenuto che ci sono i requisiti necessari per l?iscrizione nella Lista), ha speso comunque parole lusinghiere per Italia Langobardorum. I monumenti della Rete sono infatti ritenuti di alta qualit? architettonica e decorativa ed essi rispondono ai requisiti conservativi e di autenticit? richiesti; essi costituiscono una testimonianza esemplare della sintesi culturale del periodo compreso tra il VI e l?VIII secolo d. C. - momento nodale del passaggio tra mondo classico e mondo cristiano - avendo anche influenzato l?architettura carolingia e quella medievale. Tali monumenti rappresentano la quintessenza delle sopravvivenze del patrimonio architettonico dell?Italia longobarda, e il loro grande rilievo artistico e culturale ? unanimemente riconosciuto in ambito scientifico internazionale. Definiti gli aspetti operativi utili ad affrontare efficacemente le prossime attivit? volte al raggiungimento dell?importante obiettivo, la riunione si ? focalizzata sulla messa a punto dello statuto dell?associazione che gestir? la ?rete longobarda?, in vista della sua ormai prossima costituzione?. (3.958)

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