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Comunicato del 14/05/2009

Venerd? sar? inaugurata la mostra di Pompeo Forgione ?L?altramodernit Fino al 16 giugno, saranno esposte oltre 50 opere dell?artista, realizzate dal 1986 al 2009

Promossa dall?assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, domani, venerd? 15 maggio, alle ore 18.30 sar? inaugurata, nei locali di Palazzo Paolo V, la mostra ?L'altramodernit?? di Pompeo Forgione, curata dallo storico di arte contemporanea, Carlo Franza.

 

Saranno esposte oltre 50 opere dell?artista, realizzate dal 1986 al 2009.

 

Pompeo Forgione, artista beneventano di rilievo internazionale, in questa retrospettiva

offre uno spaccato di tutta la sua produzione.

 

Sul lavoro dell?artista sannita ? stato realizzato un catalogo, disponibile a partire dalla sera dell'inaugurazione della mostra. L?esposizione rester? aperta fino al 16 giugno e sar? visitabile tutti i giorni, escluso il luned?, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

 

Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti, oltre all'artista, il sindaco di Benevento, Fausto Pepe, l'assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Raffaele Del Vecchio e il presidente dell'associazione Culturale Proposta, Antonio Petrilli.

 

La mostra focalizza l?attenzione su un illustre artefice della ricerca artistica non solo italiana ma europea. L?esposizione, riunisce cinquanta opere selezionatissime e di vario formato, talune provenienti da collezioni private e pubbliche, che illustrano il percorso singolare di questo artista che rappresenta aspetti nuovi e uno spaccato dello stato di cultura globalizzato, arricchito da un universo caotico e brulicante.

?Il nostro territorio ? ha dichiarato il sindaco di Benevento, Fausto Pepe - ha in diverse occasioni dimostrato di possedere grandi potenzialit? artistiche. Sono convinto che su queste caratteristiche debbano concentrarsi politiche in grado di sfruttare appieno questa dota e sviluppare il pi? possibile le sue potenzialit? culturali.

 

Con la mostra di Pompeo Forgiane, ancora una volta, Palazzo Paolo V, ospiter? una grande esposizione d?arte, nel cuore della citt?.

 

La mostra di Pompeo Forgione, inoltre, si inserisce a pieno titolo in un percorso, avviato dall?amministrazione comunale, teso a valorizzare e accrescere l?offerta artistica attraverso l?opera suggestiva di un maestro che rivisita continuamente le sue creazioni, rapportandole al tempo?.

 

 

?Palazzo Paolo V ? ha commentato Raffaele Del Vecchio, assessore alla Cultura del Comune di Benevento - ospiter? ancora una volta le creazioni di un protagonista dell?arte che da sempre privilegia la ricerca di nuove forme di espressione universale.

 

La citt? di Benevento si conferma citt? d?arte, grazie ad una mostra che vanta opere straordinarie, esaltate da un allestimento gi? sperimentato in occasione di altri straordinari eventi culturali.

 

Il territorio sta vivendo un periodo di grande fermento d?iniziative artistiche. Stanno per aprirsi scenari che determineranno un grande sviluppo culturale, grazie ad una programmazione coordinata che prevede diverse misure di notevole rilievo?.

 

Lo storico dell?arte contemporanea Carlo Franza, che firma anche il catalogo, cos? descrive dell?evento: ?Rotta dalla follia irrazionale la modernit?, esaurite le virt? e le energie delle mitologie postmoderne, Pompeo Forgione ? uno dei nuovi artisti europei a far trasudare l?altramodernit?, che altro non ? che una sorta di costellazione, una specie di arcipelago di singoli mondi e singoli artisti le cui isole interconnesse non costituiscono un continente unico di pensiero. Eppure Pompeo Forgione era partito da molto pi? lontano avendo respirato prima il tempo del consumismo e poi quello del multiculturalismo, motivi questi che hanno gravitato come cuore all?interno della sua pittura e nelle radici delle sue sculture.

 

E malgrado il gesto del dipingere sia stato dal nostro artista sempre caricato di attualit? e ci comunichi spesso la fragranza dell?invenzione, la coerenza dell?insieme si fa coerenza dello spazio del cubismo sintetico. Non solo, perch? le pennellate calligrafiche di angolosa monumentalit? in costante tensione con una rude e sgraziata ostinazione semigeometrica sono state quasi sempre una simbiosi tra Picasso e la Bauhaus. Dalla sua pittura sale in modo consapevole il senso della vitalizzazione della superficie dipinta come comunicazione di un gesto. La mostra si vivacizza con oltre cinquanta opere di vario formato, di cui taluni grandi teleri, che datano dall?86 ad oggi, e argomentano senza dubbio proprio quel trapasso di immagine che supera il traslucido sentimento della vita per farsi invece ricerca oscura nelle ombre della memoria, e vivere appunto quello spazio profondo che artisti come lui, in special modo tedeschi, hanno esemplato con aggressivit? e relazioni simbolico-associative.

 

L?effetto spaziale ? disorientante per quelle forme che possono essere chiamate prospettive perverse, con la semplicit? dei mezzi, la nitidezza dei risultati con toni metallici e talvolta monocromi. Un testimonial chiaro-scuro che apre a una nuova astrazione, che punta sul valore del colore, fa convergere pittura scultura e architettura. Oggi, beninteso, nel suo lavoro c?? la rinuncia al pittoricismo per l?adozione di un estremo soggettivismo, dove il segno mosso dall?abilit? e da una energia espressiva si accalca sull?oggetto. Infatti il nostro da sempre si porta su un?immagine, i cui volumi esplorano lo spazio come delle architetture viventi, con oggetti, paesaggi, campi e materiali ferrosi, strutture d?acciaio, e una cattura di elementi del quotidiano che con azione e gesto fanno deformare le immagini agendo sullo spettatore con i mezzi della rappresentazione che sono la violenza espressionistica e i significati simbolici. Tant?? vero che Pompeo Forgione fa vivere dal vero o nella memoria oggetti trovati, oggetti della deindustrializzazione, anche ruote e punte; niente rimane isolato e si porta verso nuove emozioni, alla ricerca per l?appunto di immagini nuove e di significato ignoto.

 

L?artista riconosce e ricrea alcune suggestioni che la combinazione della natura e dell?invenzione umana hanno sempre fornito all?esperienza poetica. Opere che vivono di una elaborata concezione narrativa, sebbene servita da una nomenclatura semplificatrice e arcaicizzante. Oggi Forgione tronca le discussioni sulle intenzioni e i messaggi dell?arte, e impone allo spettatore un linguaggio il pi? possibile formale nel descriverne la fenomenologia. Appunto, l?altramodernit?.?.
Pompeo Forgione ? un sannita di successo e la Citt? di Benevento non poteva che dare accoglienza alle espressioni creative di un artista che si ? affermato nel resto d?Italia e anche in Europa con la sua vena innovativa?.

 


Biografia dell?artista
Pompeo Forgione ? nato a Benevento nel 1957 e si ? diplomato all?Accademia di Belle Arti di Roma nel 1980. Oggi vive a Milano dove ? titolare della cattedra di Scultura al Primo Liceo Artistico di Brera. Dipinge dal 1981, attivit? che svolge in modo professionale e con l?urgenza della scoperta a tutto campo. llustri critici hanno scritto del suo lavoro su quotidiani, cataloghi e riviste d?arte, tra cui Giorgio Verzotti e Carlo Franza.

Biografia del curatore della mostra
Carlo Franza, nato ad Alessano nel 1949, ? storico dell?arte moderna e contemporanea, oltre che critico d?arte. E? vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all?Universit? Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si ? laureato con Giulio Carlo Argan, di cui ? stato allievo e assistente. Dal 1980 ? a Milano dove tuttora risiede. Giornalista, per molti anni ? stato critico d?arte de ?Il Giornale? di Indro Montanelli, ed oggi ? collaboratore del quotidiano ?Libero?, fondato e diretto da Vittorio Feltri.

 

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